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Impianti tecnologici2019-01-18T11:15:39+00:00

Impianti tecnologici

Una cabina di trasformazione consente di convertire la tensione dell’energia elettrica, fornita in MT, ai valori di alimentazione delle linee BT. Essa viene richiesta dal gestore di rete quando la potenza contrattuale della fornitura in prelievo supera i 100 kW. L’installazione e/o l’allestimento di una cabina di trasformazione è regolata dalla CEI 99-4 “Guida per l’esecuzione di cabine
elettriche MT/BT del cliente/utente finale”, aggiornata alle Norme CEI EN 61936-1 e CEI 0-16 cui si riferisce.
Viene fornita completa di:

• Box prefabbricato completo di vasca di fondazione, certificato ai sensi della normativa vigente (se richiesto);
• Quadri elettrici MT completi di cavi, interruttori, protezioni, ups e tutto quanto richiesto dalla normativa vigente;
• Trasformatore in resina;
• Cavi e dispersori di terra.

La manutenzione di cabine elettriche MT/MT e MT/BT, sia di impianti di produzione di energia elettrica che di utenze di passive, prevede l’applicazione della norma CEI 78-17:2015.
La manutenzione di una cabina elettrica MT/MT e MT/BT riguarda:

• componenti MT/BT della cabina di fornitura di energia elettrica;
• componenti degli impianti di generazione connessi alla rete MT del Distributore;
• componenti alimentati dalla rete MT del cliente/utente finale;
• cavi MT;
• cavi BT correlati alla produzione di energia elettrica;
• sistemi di sicurezza deputati alla salvaguardia delle persone che operano sugli impianti elettrici e/o in loro prossimità (secondo la Norma CEI 11-27 e/o CEI 11-15) e degli stessi impianti elettrici.

L’adeguamento di un impianto alla normativa CEI 0-16 comporta diversi vantaggi, tra i quali:
• aumentare l’affidabilitИ e la sicurezza dell’impianto
• cessare il pagamento del “Corrispettivo Tariffario Specifico – CTS” o del “Corrispettivo Tariffario Specifico Maggiorato – CTSM”
• ricevere indennizzi automatici in caso di prolungate interruzioni di erogazione di elettricitИ (2 interruzioni lunghe per comuni con più di 50.000 abitanti).

Gli indennizzi automatici sono pari a 1,75 [€/kW] * P [kW] per clienti con potenza media interrotta inferiore o uguale a 500 kW; 1,4 [€/kW] * P [kW] per potenza media interrotta superiore a 500 kW (la potenza media interrotta è pari al 70% della potenza disponibile).
Se l’impianto in MT non è adeguato all’attuale normativa CEI 0-16 il cliente non riceve alcun indennizzo, anche qualora se ne verifichino le condizioni, ed è tenuto al pagamento del Corrispettivo Tariffario Specifico – CTS – o maggiorato – CTSM.

Requisiti Tecnici di un Impianto Connesso alla Rete MT
I requisiti tecnici che un impianto deve possedere per usufruire di quanto sopra esposto sono definiti dall’all. A alla Del. ARG/elt
198/11, e comportano la presenza di: (comma 39.1)

1. Dispositivo Generale (DG) composto da un sezionatore e un interruttore o di un interruttore di tipo estraibile;
2. Protezioni Generali (PG), in grado di discriminare i guasti polifase e i guasti monofase a terra, a valle del DG.
3. Taratura delle Protezioni Generali effettuate in base alle indicazioni dell’impresa distributrice, e mantenimento delle stesse.
4. Prove sul complesso DG + PG effettuate secondo le indicazioni dell’Autorità.

In deroga ai requisiti tecnici di cui sopra, i clienti MT con potenza disponibile in prelievo inferiore o uguale a 400 kW possono limitarsi ai seguenti requisiti: (comma 39.2)

1. essere dotati di Interruttore Manovra Sezionatore (IMS) con fusibili e di un unico trasformatore MT/BT con potenza non superiore a 400 kVA,oppureessere dotati di interruttore a volume d’olio ridotto (IVOR) con dispositivo di protezione almeno per la corrente di corto circuito e di un unico trasformatore MT/BT con potenza non superiore a 400 kVA,oppureessere dotati di interruttore equivalente con dispositivo di protezione almeno per la corrente di corto circuito e di un unico trasformatore MT/BT con potenza non superiore a 400 kVA;
2. la connessione MT tra l’IMS e il trasformatore MT/BT o tra l’IVOR e il trasformatore MT/BT o tra l’interruttore equivalente e il trasformatore MT/BT deve realizzata in cavo di lunghezza complessiva non superiore a 20 m;
3. effettuare la manutenzione ai sensi della norma CEI 0-15;

o, in alternativa: (comma 39.3)

1. essere dotati di Interruttore di Manovra Sezionatore combinato con fusibili equipaggiato con relè di guasto a terra (IMS-FGT-R);
2. essere dotati di un unico trasformatore MT/BT con potenza non superiore a 400 kVA;
3. la connessione MT tra l’IMS-FGT-R e il trasformatore MT/BT deve essere realizzata in cavo di lunghezza complessiva non superiore a 20 m.

Cos’è il CTS?
Il corrispettivo tariffario specifico o CTS è un corrispettivo addebitato nella fattura mensile dall’impresa distributrice ai propri utenti MT, sia in prelievo che in immissione, aventi le s eguenti caratteristiche:

• clienti in media tensione che non hanno consegnato la dichiarazione di adeguatezza dell’impianto al distributore di energia elettrica e la richiesta di connessione dell’impianto sia stata fatta in data antecedente il 16 novembre 2006;
• la dichiarazione di adeguatezza è stata revocata dal distributore a seguito di controlli che abbiano evidenziato la mancata rispondenza dell’impianto ai requisiti tecnici della delibera ARG/elt 198/11 e della delibera ARG/elt 33/08.

Valore del CTS
Il CTS è pari, su base annua, a:

1. 500,00 € per gli utenti MT con PD pari o inferiore a 400 kW;
2. (500+750*[(PD-400)/400] ) € per gli utenti MT con PD superiore a 400 kW e inferiore o uguale a 3.000 kW;
3. 3.280,36 € per gli utenti MT con PD superiore a 3.000 kW,

dove PD è il valore massimo tra la potenza disponibile in prelievo e la potenza disponibile in immissione valutate al 1° gennaio
dell’anno cui il calcolo del CTS si riferisce. La corresponsione del CTS viene sospesa al momento dell’invio della dichiarazione di adeguatezza all’impresa distributrice.

Cos’è il CTSm?
L’all. B alla Del. ARG/elt 33/08 introduce il Corrispettivo Tariffario Specifico Maggiorato o CTSm. Il corrispettivo CTSm è applicato in sostituzione al CTS ai clienti in MT nei seguenti casi:

• per clienti con potenza disponibile inferiore o uguale a 400 kW, sono stati richiesti aumenti di potenza per almeno 50 kW complessivi, o effettuati sistematici prelievi di potenza oltre quella disponibile, a partire dal 1° settembre 2008;
• per clienti con potenza disponibile superiore a 400 kW sono stati richiesti aumenti di potenza per almeno 100 kW complessivi, o effettuati sistematici prelievi di potenza oltre quella disponibile, a partire dal 1° settembre 2008;
• è stato richiesto, a partire dal 1° settembre 2008, un qualunque aumento di potenza che determini il superamento dei 400 kW;
• sono state effettuate richieste di subentro a una preesistente utenza con durata inferiore ad un anno e contestuali aumenti di potenza secondo le soglie suddette.

Valore del CTSm
Il CTSm ha il seguente valore: CTSM = CTS(1+n) dove n è il numero intero di anni contati a partire dall’anno successivo a quello di decorrenza dell’obbligo di adeguamento non adempiuto, con un valore massimo pari a 3.
Ad esempio n vale 1 per il primo anno successivo al raggiungimento delle condizioni di maggiorazione del CTS, n vale 2 per il secondo anno successivo, n vale 3 per il terzo anno e per tutti gli anni successivi. Quindi, se l’aumento di potenza avviene nel 2009, il CTSm nel 2010 vale 2*CTS, nel 2011 vale 3*CTS e così via.

Interventi di Adeguamento
Attraverso un’ispezione visiva della cabina di trasformazione e un controllo delle condizioni meccaniche e dello stato di manutenzione della stessa sarà possibile stabilire la necessità di sostituzione dei componenti, che dovrà avvenire nei seguenti casi:
• il dispositivo generale (DG) non rispetta i requisiti minimi previsti dall’all. C alla Del. ARG/elt 33/08;
• il tempo di intervento del sistema SPG+DG, verificato con apposito strumento, non rispetta i valori indicati nell’allegato B della normativa CEI 0-16.

A seguito della sostituzione del Sistema di Protezione Generale (SPG) e dei TA e TO, verrИ provato il tempo di intervento (che dovrà mantenersi sotto i 200 ms), e rilasciata la seguente documentazione:

• report di prova delle verifiche dei tempi di intervento;
• dichiarazione di adeguatezza
• misura dei valori della resistenza di terra, che dovrà rispettare i requisiti previsti dalla normativa CEI 99-3.
• Costruzione e manutenzione di quadri elettrici
• Automazioni industriali (PLC) e sistemi SCADA
• Installazione, manutenzione e riparazione di impianti elettrici ed elettronici
• Impianti idro-termo-sanitari e antincendio
• Fornitura, installazione e manutenzione di impianti di videosorveglianza a circuito chiuso (TVCC)

I quadri elettrici sono progettati, assemblati e collaudati in sede con idonea strumentazione. Di Bella Costruzioni s.r.l. utilizza componenti forniti dalle migliori case produttrici presenti sul mercato, e che meglio si adattano alle esigenze del cliente.
In particolare, per la realizzazione di quadri BT, si avvale della partnership solution di Siemens.
Le apparecchiature elettriche fornite sono corredate da schemi elettrici, dichiarazione di conformità e certificato di collaudo secondo le norme CEI 23-49 e CEI 17-113. Se richiesto, i quadri elettrici possono essere realizzati sulla base di schemi elettrici forniti dal Committente.

Il Programmable Logic Controller (PLC) . uno strumento di gestione e controllo dei processi industriali. Utilizzabile anche nelle abitazioni private, l’installazione di un sistema PLC nel quadro elettrico permette la gestione automatica di molteplici sistemi e impianti installati (impianto di riscaldamento, antifurto, irrigazione, LAN, luci, ecc.).
Associato a sistemi SCADA, consente di controllare i processi industriali supportando le funzioni di acquisizione dei dati e la loro
archiviazione, l’interfaccia uomo-macchina, il monitoraggio e la gestione allarmi.

L’installazione, la manutenzione e la riparazione di impianti elettrici ed elettronici riguardano il cablaggio, le connessioni elettriche, gli impianti di collegamento di elettrodomestici, macchine e apparecchi elettrici, gli impianti di illuminazione, la quadristica e tutto quello che è necessario per il funzionamento dei dispositivi elettrici ed elettronici di tutti i tipi di edifici residenziali, pubblici e industriali, compresi telecomunicazioni, sistemi televisivi, fibre ottiche, parabole satellitari, impianti di segnalazione d’incendio, sistemi di allarme antifurto ecc.

Un impianto antincendio all’interno di un edificio consente di rilevare e segnalare tempestivamente la presenza di un incendio, svolgendo la fondamentale funzione di tutelare la sicurezza di beni e persone.
Un impianto antincendio è costituito da:

• un dispositivo di rilevazione automatica di incendio
• un sistema automatico di estinzione a pioggia (sprinkler)
• mezzi manuali e fissi di estinzione (estintori e idranti)
• sistemi di scarico di fumi e calore.

Di Bella Costruzioni s.r.l. realizza installazioni e manutenzioni programmate di impianti idro-termo-sanitari e antincendio in edifici privati, commerciali ed industriali, alberghi, autorimesse, scuole, strutture sanitarie ed enti pubblici.

Di Bella Costruzioni s.r.l. si occupa di installazione di sistemi di videosorveglianza e antintrusione a circuito chiuso, esterni o interni, realizzati con l’utilizzo di barriere antintrusione perimetrali e rilevatori specifici, dotati di sensori di movimento, sensori sismici e rilevatori di apertura di porte e cancelli.
Un sistema antintrusione e di videosorveglianza, installato in edifici residenziali o industriali, consente di:

• monitorare e registrare H24 aree a rischio di intrusione, furto, rapina e atti vandalici, con possibilità di avvisare in automatico la vigilanza
• monitorare gli accessi degli utenti nell’edificio e in zone non autorizzate, anche durante la normale attività lavorativa
• migliorare le condizioni di sicurezza nelle zone a rischio
• ridurre le probabilità di atti vandalici e/o criminosi fungendo da deterrente.